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MuseoPassiria

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European Museum of the Year Award 2012 - Nomination 2012

European Museum of the Year Award Nomination 2012

MuseoPassiria
20 aprile 2009

Bolzano

La situazione generale e i fatti di guerra del 1809
Dal Medioevo in poi la città di Bolzano si è considerata come il fulcro del commercio tirolese, il centro d’intermediazione tra il nord e il sud. Fu così anche durante l’occupazione bavarese iniziata nel 1805, benché il mercato cittadino fosse stato messo in seria difficoltà dalle nuove disposizioni e dai nuovi confini. I bavaresi intendevano sopprimere il magistrato mercantile. Si spiega così il fatto che Bolzano divenne ben presto il centro dei movimenti antibavaresi.
Ebbe un ruolo influente la famiglia di Josef Giovanelli, che aveva ottimi rapporti con le élite austriache e a cui era vicina la maggior parte della cittadinanza di Bolzano, nonché il borgomastro Menz. Il suo più forte avversario era invece il banchiere bolzanino Johann Graff. L’11 aprile 1809 i bavaresi decisero di abolire anche il magistrato cittadino, organo composto dalle maggiori cariche amministrative.

Nel 1809, l’anno della rivolta hoferiana, Bolzano vide più volte passaggi di truppe e acquartieramenti, come quando colonne francesi, ma anche Schützen e reparti di contadini, pretesero vitto e alloggio (tra gli altri, 8.000 francesi). Bolzano non partecipò ai combattimenti e a novembre si pronunciò contro il proseguimento delle ostilità.
Nel 1810 invece si rifiutò di tornare a far parte della Baviera e allorché si divise il Tirolo in tre parti, la città venne assegnata al Regno d’Italia.

Andreas Hofer a Bolzano
> Andreas Hofer veniva spesso a Bolzano, aveva rapporti commerciali soprattutto con il mastro mugnaio Josef Rössler e l’oste del Mondschein con i quali era indebitato.
> Dopo la vittoria degli austriaci su bavaresi e francesi, alla fine di aprile, giunse a Bolzano l’intendente militare Hormayr, insediò nuovamente il magistrato mercantile e fece deportare in Carinzia i filobavaresi come Graff o il commissario di polizia Donnersberg.
Sentendo che la sua vita non era più al sicuro, il 20 aprile 1809 Andreas Hofer dovette raggiungere Bolzano con una scorta, che sfilando a piazza Walther, chiamata all’epoca "Johannisplatz", venne salutata solennemente dall’intendente.
> A luglio il "quartier generale permanente" di Hofer era a Bolzano.
> A settembre Hofer chiese un prestito al magistrato mercantile: dei 12.000 fiorini richiesti gliene vennero concessi 4.000.
> A ottobre chiese "Tirken” e polenta per i difensori della patria.
> Hofer si fermò a Bolzano l’ultima volta il 29 gennaio 1810, durante il viaggio verso Mantova.

Bolzano, 20 april 2009
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