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MuseoPassiria

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sabato, 18 settembre 2010
giovedì, 14 ottobre

MuseoPassiria
1 febbraio 2010

Egna

Egna stazione di sosta
In linea generale la popolazione della Bassa Atesina non aveva in odio le riforme bavaresi tanto quanto gli abitanti di altre zone, e la ragione principale si può individuare nella fortissima pressione subita a causa del transito di truppe.
In particolare nel periodo 1806/07 la stazione di sosta militare di Egna fu ripetutamente chiamata ad alloggiare e vettovagliare truppe, procurare cibo per le cavalcature e fornire animali da tiro di rinforzo. In principio i soldati pagavano subito, ma sempre più spesso accadde che i servizi prestati non venissero più onorati. In questi casi la stazione di sosta doveva presentare istanza di risarcimento alle autorità statali, tuttavia potevano trascorrere mesi, e nel caso di Egna anche anni, prima che le somme potessero essere incassate.
Aggravava altresì la situazione il fatto che la stazione di San Michele all’Adige, sita più a sud, rinviasse talvolta le sue truppe ad Egna perchè non era in grado di sostentarle. Allorché nel 1806 scoppiò un'epidemia, identificata al tempo come "febbre nervosa" anche se probabilmente non si trattò di tifo ma di un'influenza, e l'Adige esondò tre volte distruggendo i raccolti, Egna si trovò in breve al tracollo. Caldaro, Termeno e Cortaccia dovettero soccorrerla con denaro ed alimenti, ma il sostegno non ebbe o non poté avere le dimensioni di cui Egna necessitava.
Anche successivamente al 1814, con il Tirolo tornato all'Austria, la situazione economica del paese rimase per lungo tempo compromessa a causa del grave indebitamento e di calamità come tempeste, inondazioni e una carestia.
 
Andreas Hofer prigioniero a Egna
 Il 28 gennaio 1810 Andreas Hofer venne catturato presso la malga Pfandler con la moglie, il figlio e il proprio segretario, indi tradotto a Mantova in più tappe giornaliere. A Bolzano moglie e figlio vennero rilasciati. Hofer ed il suo segretario fecero ingresso ad Egna nel pomeriggio del 30 gennaio, ove furono tenuti in custodia nel carcere dell'allora giurisdizione di Enn e Kaldiff (oggi civico 20 di via Andreas Hofer).
Il Sandwirt ricevette qui la visita del commerciante di Egna Vinzenz von Pühler, al quale affidò una lettera con la preghiera di farla pervenire alla moglie. Sarà l'ultimo scritto di Hofer alla sua consorte. La lettera reca la data: Egna, 30 gennaio, ore 5 pomeridiane.
Vinzenz von Pühler donò a Hofer un libro di preghiere e 50 fiorini; il viaggio del prigioniero riprese il mattino successivo verso Trento. Quest'ultimo colloquio privato di Hofer con Pühler potrebbe spiegare perché il Sandwirt indirizzò poi proprio al mercante di Egna la sua lettera di addio da Mantova: sapeva infatti che non era fuggito come molti altri comandanti.
L'ultima missiva di Hofer impiegò varie settimane per giungere a Egna da Mantova e Pühler non poté recapitarla in val Passiria prima di due mesi.

Egna, 1 febbraio 2010
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