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MuseoPassiria

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European Museum of the Year Award 2012 - Nomination 2012

European Museum of the Year Award Nomination 2012

MuseoPassiria
5 luglio 2009

Cles

“Amatissimi Tirolesi Italiani” – Andreas Hofer a Cles e Revò
Sotto il profilo amministrativo la maggior parte dell’attuale Trentino apparteneva al principato vescovile di Trento, prima che nel 1803 i suoi territori passassero all’impero, dominato dalla casa d’Austria, per entrare a far parte della contea del Tirolo.
Nel 1806 il Tirolo passò alla Baviera e nelle zone rurali del cosiddetto “Tirolo italiano” vi furono insurrezioni contro la politica fiscale e la leva militare. Furono soprattutto gli abitanti della Val di Fassa e della Val di Fiemme, ma anche quelli delle valli di Sole e di Non, ad insorgere già nel 1808, come avvenne d’altronde in altre aree del Tirolo.
Le compagnie di Schützen delle valli trentine parteciparono con entusiasmo alle sollevazioni del 1809, anche se l’organizzazione delle compagnie stesse lasciava talora a desiderare. Le città, con in testa Trento, mantennero invece un atteggiamento più scettico nei confronti di quei movimenti, principalmente per la buona disposizione dei cittadini verso i bavaresi, ma anche perché le truppe transitavano e si acquartieravano in città e avvenivano assalti da parte della milizia territoriale.
In Val di Non Andreas Hofer aveva lasciato qualche traccia già in gioventù. Per un certo tempo era stato lavorante presso la famiglia de Miller e là aveva anche frequentato la scuola. Successivamente aveva trascorso tre anni come stalliere a Ballino (nelle Giudicarie), dove aveva acquisito una buona conoscenza della lingua italiana, una circostanza che gli tornò utile sia nell’attività di commerciante sia in qualità di comandante e di reggente del Tirolo. Nel 1796 fece le prime esperienze al Passo del Tonale come sottoufficiale di una compagnia di Schützen di Merano.
Il 6 luglio 1809 si recò infine a Revò, passando per Fondo, e lì, nel Palazzo d’Arsio, discusse temi importanti con i comandanti delle aree limitrofe. L’archivio locale conserva dei documenti contabili che provano questa permanenza.
Al “barbone”, come era soprannominato, la popolazione di Cles riservò il 6 luglio un’accoglienza trionfale con le campane e stormo e i mortaretti. Dinanzi a Castel Cles fu addirittura la baronessa Maria Anna a offrirgli da bere. Il giorno seguente Hofer e 600 Schützen si recarono in pellegrinaggio al santuario di San Romedio.
L’imponente dispiegamento di truppe costò molto denaro ai comuni del Tirolo italiano e così in agosto vi furono contrasti sul comando generale. In uno scritto intitolato Amatissimi Tirolesi Italiani Hofer comunicò infine che l’incarico per il Tirolo meridionale era stato affidato a Joseph von Morandell ed esortò tutti allo spirito di gruppo.
Cles, 5 luglio 2009
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