6 maggio 2009
Andreas Hofer e CaldaroGli Schützen della Bassa Atesina avevano assunto importanti compiti difensivi verso meridione già nel corso delle tre guerre di coalizione tra 1796 e 1805. Anche durante gli anni 1806-1807, apparentemente di pace, vi furono continui movimenti di truppe di cui patirono soprattutto la "stazione di posta" di Egna, ma anche Salorno, che spesso richiesero aiuto alle circoscrizioni limitrofe, tra cui Caldaro, per essere in grado di vettovagliare i militari. Anche nel 1809 gli Schützen di Caldaro dovettero mettersi in marcia e difendere il Tirolo meridionale tra Ala e Bolzano. Solo ad ottobre, in epoca di vendemmia, gli uomini di Caldaro non vollero più obbedire al loro comandante Morandell.
Hofer mantenne stretti rapporti d’amicizia con la famiglia di Josef von Morandell-Westernhofen, calderese di lunga tradizione; già prima del 1809 aveva intrattenuto relazioni d’affari con Morandell che, ad esempio, gli aveva anticipato del denaro per onorare un debito a Bolzano. Fu Morandell, peraltro, a finanziare il ben noto viaggio a Vienna in gennaio. In aprile, come comandante degli Schützen, divenne braccio destro di Hofer, che alla fine di agosto gli trasferì il comando generale del Tirolo meridionale. Morandell sarebbe stato successivamente accusato di qualche indecisione in relazione a questo incarico. Alla fine di ottobre ricevette anche i pieni poteri di proclamare la chiamata alle armi da Hofer, il quale lamentò che, mentre tutto il territorio era convinto di voler proseguire la lotta, solo "quel maledetto nido di serpi della vostra zona" pullulava di dissidenti.
La grande vicinanza con Morandell è testimoniata dall’ultima lettera di Hofer alla moglie, in cui la esorta a fare visita all’amico in occasione del primo "pellegrinaggio" a Caldaro; anche nella lettera d’addio con l’annotazione "[…] fatelo sapere a Morandell" mostra quanta fiducia riponesse in lui. E Morandell aiutò infatti la moglie di Hofer a riacquistare il Sandhof e in qualità di consigliere la accompagnò nel giugno 1810 a Vienna dall’imperatore.
Hofer intrattenne rapporti anche con la famiglia di Franz Michael von Schaser, funzionario pubblico ed agiato mercante di vini, e quindi importante personalità di Caldaro. La tradizione racconta che suo figlio, Johann Nepomuk, avendo partecipato alla guerra del 1809 e diventato egli stesso borgomastro, ricevesse in dono da Hofer una spada. Da Caldaro Andreas Hofer emanò dei proclami, il 6, il 16 ed il 17 del mese di maggio.
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