23 maggio 2009
Colle IsarcoBrennero e Colle Isarco, località di transitoSabato 23 maggio il bus di Andreas Hofer farà sosta presso le scuole di Colle Isarco
Da sempre il Passo del Brennero ha rappresentato uno dei più importanti collegamenti nord-sud nella regione alpina e quindi anche nel conflitto del 1809 giocò un ruolo essenziale. La "strada" un tempo passava per i masi di Platz; l'osteria "Posta" al Brennero, che un tempo ospitò vari negoziati, oggi è un'attività commerciale. Si può solo immaginare quale dispiegamento di truppe francesi e bavaresi, quanti militari austriaci e quanti Schützen e Landstürmer abbiano attraversato il valico dal 9 aprile 1809 in poi, per tacere degli eserciti che già negli anni successivi al 1796 avevano calcato questa strada. Così ad esempio il 12 aprile il generale francese Bisson transitò con i prigionieri vipitenesi, due giorni più tardi lo seguì il maresciallo austriaco Chasteler; in agosto entrarono (e solo in parte rientrarono) migliaia di turingiani in direzione della Stretta dei Sassoni, poco dopo il generale Lefebvre con 7000 uomini. A Colle Isarco in quell'epoca i masi di Platz vennero dati alle fiamme.
Anche Andreas Hofer, durante i suoi viaggi verso Innsbruck, fece spesso sosta al Brennero. È noto l'episodio del 19 maggio presso la stazione di posta, dove il generale austriaco Buol non si affrettava verso Innsbruck a sostegno dei tirolesi, come Hofer avrebbe voluto (terza battaglia del Bergisel), ma era anzi comandato a Bressanone. Hofer e Eisenstecken lo minacciarono di usare la forza e pochi giorni più tardi il passiriano addirittura occultò l'ordine con cui il generale Chasteler intimava a Buol di mettersi in marcia verso sud.
Un altro episodio decisivo fu quello del 5 novembre (dopo la quarta battaglia del Bergisel) dove Hofer venne forzato dal "partito della guerra" guidato da Peter Mayr a recarsi al Brennero per sconfessare l'atto di sottomissione firmato poco prima.
Ulteriori informazioni sugli eventi del 1809 nel nuovo percorso "Eroi & Hofer" del MuseoPassiria presso il Sandhof di San Leonardo.
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