5 maggio 2009
Andreas Hofer e ScenaParlare di Scena in riferimento ad Andreas Hofer significa riandare subito con la memoria all’
arciduca Giovanni d’Austria. Fratello dell’imperatore Francesco I, già in giovane età aveva sviluppato una predilezione per il Tirolo. Nel 1845 acquistò il Castello di Scena e dieci anni dopo la sua morte le sue spoglie vennero traslate da Graz a Scena, in un mausoleo appositamente eretto.
Nella “chiamata in armi del popolo” vedeva un sistema efficace per opporsi all’inarrestabile ascesa di Napoleone. A questo scopo si incontrò più volte con Andreas Hofer e ne seguì uno scambio epistolare segreto che culminò infine in un colloquio a Vienna, dove ai tirolesi venne garantito pieno appoggio. Nel periodo della sollevazione Hofer cercò più volte il consiglio ed il sostegno all’arciduca Giovanni e durante il suo governo ad Innsbruck gli richiese urgenti disposizioni, che tuttavia apparvero ambigue dal momento che la casa imperiale stessa non era concorde sulla questione tirolese. L’arciduca dovette infine informare Hofer dell’accordo di pace e del ritorno del Tirolo alla Baviera; l’esecuzione di Hofer a Mantova lo gettò in una profonda depressione.
A Castel Scena, assieme a varie immagini dell’epoca, si può ancora vedere la culla di Andreas Hofer.
Gli
Schützen di Scena nel 1809 parteciparono a diversi scontri, in particolare a metà novembre, quando in collegamento con gli scontri presso il Küchlberg (Monte di Merano) si lottò anche nello “Stickles Gassl” poco sotto Scena e numerosi combattenti persero la vita. Uomini di fiducia di Hofer furono l’oste Johann Prunner e il proprietario della residenza Thurn, Josef Innerhofer. Entrambi capitanavano una compagnia di Schützen e divennero “consiglieri segreti” di Hofer. Anche Franz Raffl, il traditore di Hofer, era originario di Talle di Sopra, una frazione del comune di Scena.
< indietro