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MuseoPassiria

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European Museum of the Year Award 2012 - Nomination 2012

European Museum of the Year Award Nomination 2012

MuseoPassiria
22 maggio 2009

Vipiteno

Città nevralgica e “oggetto di scherno”
L’arciduca Giovanni aveva già intuito la collocazione di grande importanza strategica della città di Vipiteno, prevedendovi dei magazzini di vettovagliamento e un presidio di truppe di riserva. Durante la sollevazione del 1809 i centri di organizzazione e reclutamento furono ancora una volta le locande: i Gasthöfe “zur Sonne”, “zur Krone-Nagele” e “zur Post”. Vipiteno e il suo circondario si trovarono al centro degli eventi bellici in quattro occasioni, di cui due sono da sottolineare.
In corrispondenza dello scoppio delle ostilità l’11 aprile, quando Andreas Hofer al comando di circa 400 passiriani si scontrò davanti alla città contro le due compagnie bavaresi del maggiore Speicher, la battaglia fu contrassegnata dal coraggioso intervento di tre ragazze, che dirigendo in campo aperto altrettanti carri di fieno verso l’artiglieria bavarese offrirono copertura ai tirolesi e diedero un determinante contributo alla sconfitta del nemico. Allorché la notte successiva 3000 francesi affluirono da sud, Vipiteno venne fatta oggetto di duri episodi di rappresaglia.
In agosto Vipiteno venne però appellata da Hofer adirato come “cittadina degna di scherno” in quanto una parte della popolazione era rimasta scettica di fronte ai rinnovati tentativi di insurrezione. Vipiteno in seguito dovette sopportare incendi e saccheggi, oltre a dover mantenere masse di truppe nemiche e perfino inviare vettovaglie ad Innsbruck.
Un ulteriore e decisivo evento si consumò in città successivamente alla quarta battaglia del Bergisel. Hofer, mosso dai pressanti incoraggiamenti del cappellano Danei, decise di inviare quest’ultimo a Villach, assieme al maggiore Sieberer, per presentare al viceré una dichiarazione di pace. “Non ho potuto fare altro … sono stato costretto”, si giustificò Hofer quasi in lacrime. Ma solo pochi giorni più tardi, sotto la spinta degli elementi più radicali, chiamò nuovamente i tirolesi alla battaglia.
Anche attorno al 20 novembre il giudice, i notabili e il borgomastro di Vipiteno e circondario ebbero ad esortare alla moderazione, quando grandi contingenti francesi transitarono in zona diretti verso il Passo Giovo e la Val Passiria.

Vipiteno, 22 maggio 2009
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