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MuseoPassiria

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European Museum of the Year Award 2012 - Nomination 2012

European Museum of the Year Award Nomination 2012

MuseoPassiria
17 novembre 2009

Merano: avvenimenti intorno al 1809
Merano, cuore della porzione occidentale del territorio regionale, fu più volte teatro di vicende significative negli anni attorno al 1809. Già all’epoca dell’occupazione bavarese vi ebbero luogo avvenimenti che fomentarono l’ira popolare contro i nuovi dominatori: ad esempio quando lo stemma austriaco sugli edifici pubblici venne sostituito da quello bavarese e il clero fu costretto a rifiutare obbedienza al vescovo di Coira, giurandola invece alle leggi del re di Baviera. Un evento che suscitò particolare collera fu la chiusura del convento dei Cappuccini nel novembre 1808, con il trasferimento forzato di quei “frati mendicanti” tanto amati dal popolo.
La “rivincita” giunse nell’aprile 1809 quando, dopo le prime vittoriose battaglie dei tirolesi, il territorio ritornò all’Austria e l’intendente Joseph von Hormayr  ripristinò la precedente costituzione territoriale anche a Merano (dalla locanda “Zum Goldenen Adler”, suo quartier generale). Non ebbe riguardi per chi aveva parteggiato per la Baviera, facendo infatti imprigionare un assessore e destituire il borgomastro.
In quest’occasione accolse e lodò anche Andreas Hofer, che gli era venuto incontro in costume tipico su di un cavallo da soma.
Hofer stesso fu sicuramente più volte a Merano nel 1809, sono noti in particolare incontri con il suo compagno di battaglie Johann Mösl, detto “Stallele”; inoltre alloggiò di frequente i suoi cavalli presso il “Kreuzwirt”.
Evento decisivo e doloroso per Merano fu la battaglia del Monte di Merano (Küchlberg) il 16 novembre 1809, per la quale Hofer scrisse gli appelli alle armi e fece sosta al Saltauserhof in Val Passiria. Da un lato si trovavano i circa duemila soldati del Generale Rusca (in gran parte napoletani), dall’altro Schützen e uomini chiamati alle armi dai dintorni. Il registro dei decessi elenca venti morti seppelliti a Merano, mentre i feriti furono curati in gran parte in case private e locande. I francesi morti, sicuramente più di cento, furono inumati sul posto, i feriti trasportati al seguito.
Dopo il suo arresto domenica 28 gennaio 1810 Hofer, scortato da 1500 transalpini, attraversò un’ultima volta i portici verso il “Graf von Meran”, dove venne interrogato. Ovunque pendevano manifesti che celebravano la sua cattura. Hofer fu trattenuto prigioniero a casa Hilpold in via delle Corse.

Merano, 17 novembre 2009
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