Andreas Hofer alla Malga Pfandler
Il 23 novembre 1809, alla notizia che un contingente di truppe francesi si stava avvicinando al Giovo, Andreas Hofer lasciò il Sandhof trovando rifugio con la famiglia e lo scrivano Kajetan Sweth sul Monte Prantago, sopra San Martino, prima presso il Keldererhof, quindi tre giorni dopo al Pfandlerhof.
L’11 dicembre l’oste del Sandhof spedì la famiglia in un nascondiglio di Monteneve e salì insieme al suo scrivano fino alla Malga Pfandler, ove trovò rifugio in un fienile.
La notte di Natale la moglie Anna e il figlio Johann raggiunsero Hofer e Sweth alla malga. Inizialmente Hofer era determinato a continuare la lotta. Dal suo rifugio scrisse all’imperatore Francesco e all’arciduca Giovanni.
Non dette ascolto agli amici, che volevano fargli cambiare idea e gli consigliavano di fuggire in Austria. Per 1.500 fiorini Franz Raffl, un contadino di Prantago, rivelò ai francesi la posizione del suo rifugio.
Benché avvertito, Hofer non fuggì dalla baita, abbandonandosi al suo destino.
Il 28 gennaio 1810, alle 4 di mattina, soldati italiani e francesi catturarono Andreas Hofer insieme alla moglie, al figlio e allo scrivano. Mentre la moglie e il figlio furono rilasciati a Bolzano, Andreas Hofer e Kajetan Sweth vennero portati a Mantova, dove l’oste del Sandhof venne fucilato il 20 febbraio 1810.