Sandhof

È la casa in cui nacque e visse Andreas Hofer (1767-1810). La struttura odierna del Sandhof risale probabilmente al XVII secolo, quando il maso divenne proprietà della famiglia Hofer. Alcune parti delle murature della cantina risalgono al XIII secolo.

Nel Medioevo il Sandhof era noto come "Auflegerhof" perché era lì che terminava il viaggio dei carri provenienti da Merano. Al maso i portatori con i loro animali da soma prendevano in consegna le merci e le trasportavano a Vipiteno attraverso il Passo Giovo. Anche Andreas Hofer si dedicava al trasporto di merci. All'epoca il Sandhof era la locanda più nota dell'intera valle e si chiamava "Wirtshaus zur goldenen Krone".

L'origine del nome Sandhof è legata alle esondazioni del vicino Passirio. Questo torrente di montagna devastava spesso il fondovalle lasciando dietro di sé grandi quantità di sabbia (in tedesco Sand) e ciottoli, come avvenne nel 1774, quando il Kummersee, il lago ai piedi del Passo del Rombo, tracimò distruggendo molte case e quasi tutti i ponti persino a Merano.

Alla morte di Andreas Hofer il Sandhof era gravato da molti debiti; la vedova Anna Hofer poté tuttavia salvare la proprietà con l'aiuto di alcuni creditori. Nel 1838, due anni dopo la morte della vedova di Hofer, l'imperatore Ferdinando I acquistò il maso. Già in quel periodo il Sandhof era un'attrazione per i viaggiatori. I numerosi libri dei visitatori, che da allora registrano gli ospiti del maso, contengono nomi illustri. L'ospite più importante fu l'imperatore Francesco Giuseppe I; la sua visita nel 1899 in occasione del novantesimo anniversario della rivolta tirolese fu la più grande festa popolare della Val Passiria. In quell'occasione fu inaugurata la cappella commemorativa di Andreas Hofer, che oggi si trova accanto all'area all'aperto e contiene un ciclo di immagini tratte dalla vita di Hofer. Dal 1982 il Sandhof è sottoposto a vincolo di tutela storico-artistica.